Lettura · Pausa Caffè · Recensioni

Lista (semiseria) dei libri che ho letto quest’anno

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Non sono sparita. Mi sono immersa nella lettura, come non mi capitava da tempo. Ci sono momenti in cui c’è bisogno di scrivere, per buttare fuori tutto quello che ti passa per il cervellino (e chi dice che scrivere non sia terapeutico, sta raccontando una balla clamorosa, a se stesso e a chi lo sta a sentire); e altri, in cui si deve spegnere il cervello e lasciarsi attraversare dalle storie che si stanno leggendo.
Leggere, sì. Perché seguire una serie tv è differente.
La serie tv ti appiattisce, ti costringe a vedere quello che il casting ha deciso per te, ti serve la pappa pronta. E invece il tuo cervello vuole baloccarsi, senza rendersene conto.

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Lettura · Recensioni

[Pausa Caffè] Lucy Maud Montgomery – Anna di Avonlea

 

 

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La mia generazione è cresciuta guardando i cartoni animati giapponesi. Una novità assoluta per l’epoca, di cui oggi, 4 Aprile 2017, ricorre il trentanovesimo anniversario della primissima messa in onda di Goldrake su Rete2 (oggi Rai Due).
Fin da subito è stato chiaro che esistessero cartoni animati da maschietto (i robot su tutti) e da femminuccia, i quali consistevano nel raccontare, alla sventurata telespettatrice in erba, le peripezie di una pletora di orfanelle dai grandi occhi e dalle grandi sventure, tutte abbigliate con vestitini ottocenteschi pieni di frizzi e merletti e gale e volant, grandi fiocchi tra i capelli e la lacrima pronta nelle tasche del grembiule.
Che barba, che noia.
Roba che quando mia zia mi diceva “Sta per cominciare Candy Candy, sei contenta?”, io rispondevo “No” e vivevo quella mezz’ora davanti al teleschermo blu come fosse una punizione. Giuro.
C’è sempre stata, però, un’eccezione a questa regola, un paio di romanzi da fanciullina che scivolavano dal prolifico club delle Orfanelle Piagnone:  In Famiglia di Hector Malot, e da Anna dai Capelli Rossi di Lucy Maud Montgomery. Continue reading “[Pausa Caffè] Lucy Maud Montgomery – Anna di Avonlea”

Lettura · Manuale di Sopravvivenza

Manuale di sopravvivenza II – Il galateo dei libri in prestito

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Quando frequentavo la seconda liceo, la mia amica C., più grande di un anno, mi chiese se potessi prestarle la mia copia de Il Ritratto di Dorian Gray per una tesina su Oscar Wilde da presentare alla maturità.
«È una buona traduzione, devo farci un lavoro serio, bla, bla, bla, bla e ancora bla.»
Confesso di essere molto, ma molto restia a prestare i libri, e non me ne vergogno per un fatto molto semplice: sono robba mia, per dirla con Verga. E separarmene è qualcosa che mi crea un filo di inquietitudine, perché il libro lo presti, sì; ma quando ti torna – sempre se ti torna – è come se avesse attraversato una tempesta di sabbia nel bel mezzo della distruzione di Cartagine.
C, tuttavia, era una mia cara amica – ed avevo anche una cotta per suo fratello maggiore, sia messo a verbale – sicché, ingenua, le dissi che no, c’era problema alcuno e che anzi, mi faceva piacere darle una mano a preparare la sua maturità.
«Solo, non scriverci sopra, non sottolinearlo, non evidenziarlo, per favore.»
«Ma no, ma no, tranquilla!», rispose lei, con quei suoi capelli rosso tiziano fa-vo-lo-si. «Te le rendo appena ho finito di scrivere la tesina.»
C. si diplomò verso la metà di giugno dell’anno di grazia 1995, il suo esame fu buono e ci perdemmo di vista verso luglio di quello stesso anno. La mia copia de Il Ritratto di Dorian Gray è finita chissà dove e chissà come, assieme a lei.

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Lettura · Pausa Caffè · Recensioni

[Pausa Caffè] Audrey Caran – Calendar Girl (January)

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A questo punto, ti starai chiedendo se io sia, per caso, impazzita.
La risposta è no. Allora, perché sto recensendo questo libro? Perché l’ho letto. E il motivo per cui l’ho letto è uno di quelli che si dipanano bene davanti ad una tazzina di caffè, sedute al tavolino del bar, o con un bel Latte à la Starbucks, magari a goderci i raggi del sole primaverile su una panchina del parco.
No, non è un pesce d’aprile. Fidati. L’ho letto per davvero.
E dopo la pausa ti spiego perché.

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Lettura · Pausa Caffè · Recensioni

[Pausa Caffè] Seconda – 15 Racconti che danno del Tu

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Ogni promessa è debito. E siccome pare davvero brutto venire meno ai buoni propositi appena enunciati, vediamo di rimetterci in carreggiata prima di subito, e prima che il destino ci metta il suo zampino, again.
Ho intenzione di leggere molto, quest’anno. Te ne ho parlato qui, ricordi?
Forse non raggiungerò i fatidici cento libri – ci ho provato, una volta, col risultato che ricordo solo una manciata di titoli letti – ma voglio vedere quanti, tra romanzi e saggi, riuscirò a macinare in dodici mesi.
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