Lettura · Pausa Caffè · Recensioni

Lista (semiseria) dei libri che ho letto quest’anno

writing

 

Non sono sparita. Mi sono immersa nella lettura, come non mi capitava da tempo. Ci sono momenti in cui c’è bisogno di scrivere, per buttare fuori tutto quello che ti passa per il cervellino (e chi dice che scrivere non sia terapeutico, sta raccontando una balla clamorosa, a se stesso e a chi lo sta a sentire); e altri, in cui si deve spegnere il cervello e lasciarsi attraversare dalle storie che si stanno leggendo.
Leggere, sì. Perché seguire una serie tv è differente.
La serie tv ti appiattisce, ti costringe a vedere quello che il casting ha deciso per te, ti serve la pappa pronta. E invece il tuo cervello vuole baloccarsi, senza rendersene conto.

kaboompics_Small notebooks with colourful pencils in a jar on a wooden desk

 

Le liste ci piacciono. Ci piacciono perché ci permettono di fare ordine (anche se temporaneo, anche se fallace) nella nostra vita o nella nostra testa.
Io sono una di quelle persone che è bravissima a stilare liste di cose da fare o cose da acquistare; le mie liste della spesa sono addirittura ordinate per reparto: cibi secchi, scatolame, frutta, verdura, bibite, dispensa, detersivi e così via…
Poi, però, torno dal supermercato con tutt’altro, perché ho dimenticato la lista a casa, vanificando la sua utilità almeno in parte.
Pensaci: siamo pieni di cose da fare, voci da spuntare (giornalmente o a breve-medio termine) e siamo convinti, nel profondo, che raggiunto un obbiettivo qualcosa si smuova dentro di noi. Come se aver portato a casa quell’obbiettivo realizzi chissà quale prodigio. Non vorrei essere una guastafeste, ma no, non è così, e ne siamo conscie, in un angolino remoto del nostro cervello. Eppure, ci intestardiamo a stilare liste (della spesa, delle buone intenzioni, dei libri da leggere, dei posti da vedere), magari per tenerle appese al muro come memento.
Con me, i memento non funzionano. Non  hanno mai funzionato, nemmeno quando avevo esami da macinare nella stramaledetta sessione estiva e mi disseminavo la scrivania di scritte incoraggianti come “Studia, bestia!!”.
Però mi sono sempre piaciute le liste delle cose fatte. Come se, in un certo senso, guardare a quelle voci spuntate mi ricordasse che qualcosa ho fatto, dopotutto.

Ecco perché ho stilato una lista dei libri letti sinora (e sono stati davvero tanti!), con tanto di link (aggiornerò strada facendo, promesso!).
Alcuni li ho già recensiti, di altri sto rivedendo la recensione, e per altri ancora si vedrà. Non essere timida e fammi sapere se le nostre impressioni coincidono.

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A.A. V.V. Seconda – 15 racconti che danno del tu
Alexandre Dumas – Il conte di Montecristo
Antonio Manzini – Cinque indagini romane per Rocco Schiavone
Arturo Pérez-Reverte – Capitano Alatriste
Arturo Pérez-Reverte – Purezza di Sangue
Arturo Pérez-Reverte – L’oro del Re
Arturo Pérez-Reverte – Il cavaliere dal farsetto giallo
Arturo Pérez-Reverte – La Regina del Sud
Andrea Camilleri – Un pomeriggio movimentato
Giuseppe D’Agata – Il segno del comando
Neil Gaiman – Uno studio in verde smeraldo
Roberto Vecchioni – Il libraio di Selinunte
Lucy Maud Montgomery –  Anna di Avonlea
Lucy Maud Montgomery – Il baule dei sogni
Lucy Maud Montgomery – La casa dei salici al vento
Lucy Maud Montgomery – La casa dei sogni
Lucy Maud Montgomery – Anna di Ingleside
Lucy Maud Montgomery – La valle dell’arcobaleno
Lucy Maud Montgomery – Rilla di Ingleside
Italo Calvino – Se una notte d’inverno un viaggiatore
Andrea Camilleri – Morte in mare aperto e altri racconti
Agatha Christie – I sette quadranti
Marco Malvaldi – La tombola dei troiai
Andrea Camilleri – Favole del tramonto
Umberto Eco – sei passeggiate nei boschi narrativi
Umberto Eco – Pape Satàn Aleppe – Cronaca di una società liquida
Audrey Carlan – Calendar Girl, January
Audrey Carnan – Calendar Girl, February
Andrea Camilleri – La moneta di Akragas
Andrea Camilleri – Il diavolo certamente
Andrea Camilleri – Certi momenti
Joe R. Lansdale – Una stagione selvaggia
Joe R. Lansdale – Mucho Mojo
Joe R. Lansdale – Il mambo degli orsi
Joe R. Lansdale – Bad Chili
Joe R. Lansdale – Rumble Tumble
Joe R. Lansdale – Capitani Oltraggiosi
Joe R. Lansdale – Sotto un cielo cremisi
Joe R. Lansdale – Devil Red
Roberto Bolaño – Il gaucho insostenibile
Umberto Eco – Dire quasi la stessa cosa
Umberto Eco – La metafora nel medioevo
Andrea Marcolongo – La lingua geniale
Corrado Augias – Quel treno per Vienna
Conchita De Gregorio – Mi sa che fuori è primavera
Matteo B. Bianchi – Sfondi scrivania
Matteo B. Bianchi – Focolai di rivolta sociale sulla tratta Milano-Pavia
Matteo B. Bianchi – Apocalisse a domicilio
A.A.V.V. – Fiabe Lapponi
Sachiko Kashiwaba – Il meraviglioso paese oltre la nebbia
Truman Capote – Colazione da Tiffany
Nicolas Barreau – Gli ingredienti segreti dell’amore
Nicolas Barreau – Parigi è sempre una buona idea
Nicolas Barreau – Con te fino alla fine del mondo
Nicolas Barreau – Una sera a Parigi
Manuela C. Eos – Dietro le quinte
Josh Lanyon – La notte di Capodanno
Jean Claude Carrière, Umberto Eco – Non sperate di liberarvi dei libri
Daniel Pennac – Diario di scuola
Jean Claude Izzo – Aglio menta e basilico
Fleur Jaeggy – I beati anni del castigo
Fleur Jaeggy – La paura del cielo
Katherine Pancol – Gli occhi gialli dei coccodrilli
Arturo Pérez-Reverte – Il maestro di scherma
Kristen Ashley – Ti prego dimmi di sì
Kristen Ashley – Dimmi che sarà per sempre
Kristen Ashley – Non dirmi di no
Kristen Ashley – Dimmi che sei mio
Josh Lanyon – Terreno pericoloso
Josh Lanyon – Ombre fatali
Josh Lanyon – Una cosa pericolosa
Josh Lanyon – La mossa del diavolo
Josh Lanyon – Morte di un re pirata
Josh Lanyon – Un’oscura marea
Josh Lanyon – Gli omicidi della sirena: l’arte di uccidere
Mathias Malzieu – Il bacio più breve della storia
Josh Lanyon – Il fantasma dai calzini gialli
C.S. Pacat – Il Principe Priogioniero
Charles Berlitz – Il libro dei fatti incredibili ma veri

 

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6 thoughts on “Lista (semiseria) dei libri che ho letto quest’anno

    1. Eh, sarebbe stato bellissimo nascere ricche e vivere di rendita, ma qualcosa mi dice che avremmo dovuto in qualche modo perpetuare le ricchezze della famiglia. O tu puntavi a dilapidare il patrimonio in libri, film e concerti? Perché quest’opzione mi garberebbe assai!!

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      1. Uhm … propendo per le due cose. Perpetuazione delle ricchezze e consumo di tali ricchezze. Ah, naturalmente io sarei stata perennemente in viaggio, dal momento che io sto veramente bene quando sono altrove

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